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Cammino XXXVIII

Cose piccole

Autore: San Josemaría Escrivá

813. Fate tutto per Amore. —Così non ci sono cose piccole: tutto è grande. —La perseveranza nelle piccole cose, per Amore, è eroismo.
814. Un piccolo atto, fatto per Amore, quanto vale!
815. Vuoi davvero essere santo? —Compi il piccolo dovere d’ogni momento: fa’ quello che devi e sta’ in quello che fai.
816. Hai sbagliato il cammino se disprezzi le cose piccole.
817. La santità “grande” consiste nel compiere i “doveri piccoli” di ogni istante.
818. Le anime grandi hanno in gran conto le cose piccole.
819. Perché sei stato “in pauca fidelis” —fedele nel poco—, entra nel gaudio del tuo Signore. — Sono parole di Cristo. —“In pauca fidelis!…” —E adesso disprezzerai le cose piccole, se si promette gloria a coloro che ne hanno cura?
820. Non giudicare dalla piccolezza degli inizi: una volta mi fecero notare che non si distinguono per ordine di grandezza i semi che dànno erbe annuali da quelli che dànno alberi centenari.
821. Non dimenticare che sulla terra tutto ciò che è grande è cominciato piccolo. —Ciò che nasce grande è mostruoso e muore.
822. Mi dici: quando si presenterà l’occasione di fare qualcosa di grande…, allora! —Allora? Pretendi di farmi credere e di credere tu stesso, sul serio, che potrai vincere le Olimpiadi soprannaturali, senza la preparazione quotidiana, senza allenamento?
823. Hai visto come hanno innalzato quell’edificio grandioso? —Un mattone, poi un altro. Migliaia. Ma a uno a uno. —E sacchi di cemento, a uno a uno. E blocchi squadrati, che contano ben poco rispetto alla mole dell’insieme. —E pezzi di ferro. — E operai che hanno lavorato giorno dopo giorno, le stesse ore…
Hai visto come hanno innalzato quell’edificio grandioso?… — A forza di cose piccole!
824. Hai mai osservato in quali “minuzie” si esprime l’amore umano? —Ebbene, anche l’Amore divino si esprime in “minuzie”.
825. Persevera nel compimento esatto dei tuoi doveri di adesso. —Quel tuo lavoro —umile, monotono, piccolo— è orazione tradotta in opere che ti dispongono a ricevere la grazia di quell’altra attività —grande, ampia e profonda— che tu sogni.
826. Tutto ciò in cui interveniamo noi, piccoli uomini —perfino la santità— è un tessuto di piccole cose, le quali —secondo la rettitudine d’intenzione— possono formare un arazzo splendido d’eroismo o di bassezza, di virtù o di peccato.
I poemi epici riferiscono sempre avventure straordinarie, mescolate tuttavia a particolari di vita domestica dell’eroe. —Possa tu sempre tenere in gran conto —linea retta!— le piccole cose.
827. Ti sei mai soffermato a considerare la somma enorme che possono arrivare a costituire “molti pochi”?
828. L’esperienza è stata dura: non dimenticare la lezione. —Le tue grandi vigliaccherie di oggi sono —è chiaro— parallele alle tue piccole vigliaccherie abituali.
“Non hai potuto” vincere nelle cose grandi, “perché non hai voluto” vincere nelle cose piccole.
829. Non hai visto come brillava lo sguardo di Gesù quando la povera vedova lasciava nel tempio la sua piccola elemosina? — Tu dagli quello che puoi dare: il merito non sta nel poco o nel molto, ma nella volontà con cui lo dai.
830. Non fare… lo sciocco: è vero che —al massimo— hai il ruolo di una piccola vite in questa grande impresa di Cristo.
Sai però che cosa significa che la vite non stringa abbastanza o salti dal suo posto? Si allenteranno pezzi più grandi o andranno in frantumi gli ingranaggi.
Il lavoro rallenterà. —Forse si renderà inutile tutto il meccanismo.
Che gran cosa essere una piccola vite!