Commento al Vangelo della XVIII Domenica del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 14,13-21) - Don Angelo Busetto
"Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare"
Autore: Don Angelo Busetto
2 Agosto 2026
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
+ San Pietro Giuliano Eymard, sacerdote e fondatore, La Mure d’Isère, Francia, 4 febbraio 1811 – 1 agosto 1868
+ Sant’ Eusebio di Vercelli, vescovo e martire, Sardegna, inizio IV secolo – Vercelli, 1° agosto 371/372
+ San Massimo di Padova, vescovo, Padova, III/IV sec.
Vangelo secondo Matteo 14,13-21
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
GESU’ E IL BISOGNO DEL MONDO
Guardiamo Gesù che cerca un luogo solitario. E’ il bisogno di ritrovare il volto del Padre affidandosi mentre intravvede nella morte del Battista il mistero di dolore che dovrà affrontare. Subito lo sguardo e il cuore di Gesù sono attratti dalla folla che lo segue: “Ho compassione…”. Gesù incontra il bisogno dell’umanità e vi risponde coinvolgendo i discepoli: pane della carità, pane dell’amicizia, pane dell’Eucaristia. Intorno, i vicini, gli ‘estranei’ gli stranieri e i ‘lontani’. Per tutti, un bisogno di pane, di amicizia, un bisogno di Gesù.