Commento al Vangelo Giovedì della XXV Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 9,7-9) - Don Angelo Busetto
"Giovanni è risorto dai morti"
Autore: Don Angelo Busetto
Giovedì 24 settembre 2026;
+ San Silvano del Monte Athos, monaco, Sovskoe, Lebedinsk, Tambov, Russia, 17 gennaio 1866 – Monastero di San Panteleimon, Monte Athos, Grecia, 24 settembre 1938;
+ Beato Ermanno lo Storpio, monaco di Reichenau, Altshausen, Germania, 18 luglio 1013 – Reichenau, 24 settembre 1054
Vangelo secondo Luca 9,7-9
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
CHI E’ COSTUI ?
Anche nel cuore di un uomo superbo e malvagio come Erode si fa strada la curiosità e quasi il bisogno di conoscere ‘chi è costui’, questo Gesù di cui si sentono grandi cose. Tutto quel che abbiamo, intelligenza e potenza, non basta a saziarci, tanto meno a risolvere l’enigma della vita. Ricerchiamo dappertutto, spesso perdendoci. Non basterà tuttavia arrivare a riconoscere chi è Gesù. Occorrerà accoglierlo e seguirlo: il che è una prospettiva ben diversa da quella di Erode.