Commento al Vangelo Lunedì della V Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto (Gv 8,1-11)
"Va’ e d’ora in poi non peccare più"
Autore: Don Angelo Busetto
Lunedì 23 marzo 2026.
+ San Turibio De Mogrovejo, vescovo, Mayorga de Campos – León (Spagna), 16 novembre 1538 – Saña (Perú), 23 marzo 1606
Vangelo secondo Giovanni 8,1-11
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adultèrio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adultèrio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
SALVATI DALLA MISERICORDIA
Ci è mai accaduto di avvertire uno sguardo di misericordia? Da una persona verso la quale abbiamo agito malamente, e comunque dal Signore Dio che ci ha accolto nel sacramento della confessione? La misericordia è il dono che rinnova la vita. La donna ‘salvata’ dalla parola di Gesù, rinasce. “Va’ e non peccare più”. Potrà essere accaduto a lei e a noi di peccare ancora. Ancora saremo salvati dal Suo sguardo di misericordia, più grande del nostro orgoglio e del nostro male.