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Commento al Vangelo Lunedì della XXVIII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 11,29-32) - Don Angelo Busetto

"Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione"

Autore: Don Angelo Busetto

Lunedì 12 ottobre 2026
+ Nostra Signora di Aparecida, 1717
+ San Carlo Acutis, ragazzo, Londra 3 maggio 1991-Monza 12 ottobre 2006

Vangelo di Luca 11,29-32

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.

PRETESA E CONVERSIONE

Gesù deve fare i conti non solo con scribi e farisei che lo contrastano, ma anche con le folle che ‘si accalcano’ con la pretesa di vedere il segno dei miracoli. Con linguaggio simbolico Gesù annuncia che il segno sarà simile a quello che è capitato a Giona, liberato dal pesce che l’aveva catturato. A Giona la gente ha creduto e ha fatto penitenza, tornando a Dio. Quanti di quelli che seguivano Gesù si sono convertiti? Quanti di noi accettiamo realmente di seguire Gesù convertendoci a Lui?