5 minuti

Commento al Vangelo Martedì della III Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto (Mt 18,21-35)

"Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli?"

Autore: Don Angelo Busetto

Martedì 10 marzo 2026
+ San Macario di Gerusalemme vescovo di Gerusalemme dal 313 al 334
+ San Simplicio, papa dal 03/03/468 al 10/03/483

Vangelo secondo Matteo 18,21-35

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

LA MISURA DEL PERDONO

La misura della misericordia alla quale Gesù provoca, è sempre una sorpresa. Rimaniamo sempre propensi a ripiegarci a livelli bassi, dicendo: “Ho già perdonato una volta, tante volte. Adesso basta!” La parabola rende noto il principio dal quale può sgorgare sempre di nuovo la misericordia: abbiamo ricevuto il dono della vita, di quel che siamo e che possediamo; il condono del debito delle nostre insufficienze e dei nostri peccati… Come dunque non perdonare?