Commento al Vangelo Martedì della V Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto (Gv 8,21-30)
"Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato"
Autore: Don Angelo Busetto
Martedì 24 marzo 2026,
+ Santa Caterina di Svezia, sposa, 1331 – Vadstena, Svezia, 24 marzo 1381
+ Sant’ Oscar Arnulfo Romero y Galdamez, vescovo e martire, Ciutad Barrios, El Salvador, 15 agosto 1917- San Salvador, El Salvador, 24 marzo 1980
+ Beato Simonino di Trento, fanciullo martire,
Trento, 1472 – marzo 1475
Vangelo secondo Giovanni 8,21-30
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?».
E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».
Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre.
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.
DOVE VADO IO…
Dove sta per andare Gesù? Dove lo conduce il cammino di passione e morte e poi di risurrezione? Gesù ritornerà al Padre, dal quale è venuto. Manifesterà in pienezza la sua identità, espressa nel verbo ripetuto IO SONO, con il quale attribuisce a se stesso il nome con il quale Dio si era presentato a Mosè. La croce sulla quale verrà innalzato non è una sconfitta ma la rivelazione di un supremo amore e di una suprema obbedienza verso Dio Padre.