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Commento al Vangelo Mercoledì della I Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto - (Lc 11,29-32)

"Questa generazione è una generazione malvagia"

Autore: Don Angelo Busetto

Mercoledì 25 febbraio 2026
+ San Luigi Versiglia, vescovo salesiano, martire, Oliva Gessi, Pavia, 5 giugno 1873 – Li Thau Tseui, Cina, 25 febbraio 1930

Vangelo secondo Luca 11,29-32

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

IL SEGNO DI GIONA

Gesù si identifica con il profeta Giona per la predicazione come annuncio di salvezza o perdizione, e per l’immersione nel grembo della morte fino al terzo giorno. Giona è rigettato dal cetaceo sulla spiaggia; Gesù risorge dal sepolcro. Gesù ‘più grande di Giona’ si presenta a una ‘generazione malvagia e incredula’. Oggi si presenta, con i segni della sua morte e risurrezione, nella Chiesa attraverso la parola, i sacramenti e i testimoni viventi. Possiamo aprire mente e cuore per riconoscerlo e seguirlo.