Commento al Vangelo Mercoledì della II Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto - (Mt 20,17-28)
"Sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo"
Autore: Don Angelo Busetto
Mercoledì 4 marzo 2026,
+ San Casimiro, principe polacco, Cracovia, Polonia, 3 ottobre 1458 – Grodno, Lituania, 4 marzo 1484
+ San Giovanni Antonio Farina, vescovo, Gambellara, Vicenza, 11 gennaio 1803 – Vicenza, 4 marzo 1888
Vangelo secondo Matteo 20,17-28
In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
UN PASSAGGIO DI VITA
Con queste parole di Gesù, la Quaresima ci accompagna al cuore del Mistero cristiano: la Pasqua del Signore, come passaggio dalla passione e morte alla vita nuova della risurrezione. Questa realtà che costituisce il cuore del cristianesimo potrà riversarsi nel nostro modo di vivere, seguendo Gesù che è venuto ‘per servire e dare la propria vita’. Domandiamo un’apertura di cuore, una disponibilità a cogliere le occasioni, uno sguardo rinnovato su Gesù e sul suo mistero di croce e risurrezione.