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Commento al Vangelo Mercoledì della III Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto (Mt 5,17-19)

"Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli"

Autore: Don Angelo Busetto

Mercoledì 11 marzo 2026
+ San Sofronio di Gerusalemme, patriarca, Damasco, 550 – Gerusalemme, 639
+ Sant’ Eulogio di Cordoba, sacerdote e martire, m. Cordoba, Spagna, 11 marzo 859

Vangelo secondo Matteo 5,17-19

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

DAL POPOLO AL FIGLIO

La venuta di Gesù non è un avvenimento isolato e sovversivo rispetto al passato. Gesù porta a compimento la storia che Dio ha iniziato con l’elezione e la progressiva opera di educazione di un popolo, con le gioie e le delusioni di un Padre rispetto ai figli. La legge antica trova compimento nell’insegnamento e nell’opera di Gesù, obbediente fino alla morte e risurrezione. L’appartenenza al popolo di Dio si realizza oggi nell’appartenenza e nella sequela al Figlio.