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Commento al Vangelo Sabato della III Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto - (Lc 18,9-14)

"Chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato"

Autore: Don Angelo Busetto

Sabato 14 marzo 2026,
+ Santa Matilde di Germania, regina, Engern, Sassonia, 895 circa – Quedlinburgo, Sassonia, 14 marzo 968

Vangelo secondo Luca 18,9-14

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

CON QUALE CUORE

Anche noi andiamo al tempio, nelle nostre chiese o nel sacrario del cuore, lì dove ci presentiamo a Dio. Come il fariseo, andiamo a presentagli le nostre benemerenze e di seguito le nostre pretese, quasi considerando Dio come un servo tuttofare. Più realista è il pubblicano peccatore, che si consegna al Signore nella propria miseria. Quale via percorrere, con quale cuore andare al tempio, come metterci di fronte al Signore? Con il cuore di un figlio che sa di essere amato, accompagnato, perdonato.