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Commento al Vangelo Sabato della V Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto - (Gv 11,45-56)

"Quest’uomo compie molti segni"

Autore: Don Angelo Busetto

Sabato 28 marzo 2026,
+ Santo Stefano Harding, abate, Meriot, Sherborne, Inghilterra, 1060 – Citeaux, Francia, 28 marzo 1134
+ San Gontranno re dei Franchi, 525 – Chalon-sur-Saone, Francia, 28 marzo 592

Vangelo secondo Giovanni 11,45-56

In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.
Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione».
Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.
Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli.
Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».

UNO PER TUTTI

Il miracolo più clamoroso di Gesù dà l’ultima spinta ai capi dei sacerdoti e ai farisei per decidere la morte di Gesù. Le parole di Caifa per giustificare il delitto, descrive la realtà del sacrificio di Cristo: Egli è veramente ‘un solo uomo che muore per il popolo’, muore per tutti, muore per me, per dare la vita a tutti. Il desiderio di Dio per la nostra salvezza si realizza passando attraverso il più grande delitto compiuto dagli uomini. Inaudita potenza e misericordia di Dio!