Commento al Vangelo Sabato della XXI Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mc 6,17-29) - Don Angelo Busetto
"I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro"
Autore: Don Angelo Busetto
Sabato 29 Agosto 2026
+ Martirio di San Giovanni Battista
+ Santa Sabina, martire, Roma II sec.
+ Santa Candida, martire, Roma III sec.
Vangelo secondo Marco 6,17-29
In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.
IL MARTIRIO E LA RISURREZIONE
Giovanni Battista è l’unico tra i santi – dopo Maria Madre di Gesù – del quale la liturigia celebra nascita e morte. L’una e l’altra rimandano alla nascita e alla morte di Gesù. Gesù vedrà nel martirio del Battista una premonizione del suo passaggio. La morte in croce del Signore raccoglie ogni martirio e ogni violenza, per condurli alla vita nuova della risurrezione. L’assurdità dei tanti ‘Erode’ della storia viene vinta e superata dalla vita nuova del Signore risorto.