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Commento al Vangelo Sabato della XXVI Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 10,17-24) - Don Angelo Busetto

"Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete"

Autore: Don Angelo Busetto

Sabato 3 ottobre 2026,
+ San Dionigi L’Areopagita, vescovo, m. Atene, Grecia, 95 circa

Vangelo secondo Luca 10,17-24

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

OLTRE LA GIOIA DELLA MISSIONE

Dopo una ‘missione compiuta’ e una ‘festa riuscita’ è facile gioire fino all’esaltazione di se stessi: siamo stati bravi! Gesù raddrizza il nostro sguardo per guardare in alto, dove sono già scritti i nostri nomi, perché lì siamo destinati. Occorre non esaltare se stessi, ma riconoscere l’opera che Dio sta compiendo, per vedere e ascoltare Colui che il Padre ha inviato per vincere satana, e che ora si rivela davanti ai nostri occhi: Gesù in mezzo a noi.