Commento al Vangelo Venerdì della IV Settimana di Quaresima - Don Angelo Busetto (Gv 7,1-2.10.25-30)
"Chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete"
Autore: Don Angelo Busetto
Venerdì 20 marzo 2026
+ San Giovanni Nepomuceno, sacerdote e martire, Nepomuk, Boemia, 1330 – Praga, Boemia, 1383
Vangelo secondo Giovanni 7,1-2.10.25-30
In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.
RICONOSCERE IL FATTO
La fede cristiana non nasce da un nostro pensiero, ma dal riconoscimento di un fatto che accade. I Giudei hanno una loro idea del Messia che deve venire e non riconoscono il Cristo che hanno davanti. Le nostre previsioni e le nostre categorie non bastano a definire l’iniziativa di Dio che sempre ci sorpassa. Gesù viene dall’alto, la sua origine e il Principio attivo del suo essere è il Padre. Non in senso generico, ma nella profondità del divino e dell’eterno. Gesù spalanca l’orizzonte.