Commento al Vangelo Venerdì della XXVIII Settimana del Tempo Ordinario - ( Lc 12,1-7) - Don Angelo Busetto
"Non abbiate paura: valete più di molti passeri!"
Autore: Don Angelo Busetto
Venerdì 16 ottobre 2026,
+ Santa Margherita Maria Alacoque dedicata al Sacro Cuore, Verosvres, Autun, Francia, 1647 – Paray-le-Monial, 17 ottobre 1690
+ San Gerardo Maiella, religioso redentorista. Muro Lucano, Potenza, 1726 – Conv. di Materdomini presso Caposele, Avellino, 16 ottobre 1755
+ San Gallo, eremita, Irlanda – Bregenz, Svizzera, 630
Vangelo secondo Luca 12,1-7
In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».
LIBERTA’ DELL’ANNUNCIO
Migliaia di persone vanno da Gesù fino a calpestarsi a vicenda come nei grandi raduni spontanei. Gesù si rivolge anzitutto ai discepoli dando alcune indicazioni circa l’annuncio cristiano. Non è una predicazione ipocrita, come chi dice e non fa. Non è una dottrina riservata ad alcuni eletti: il Vangelo è per tutti e va annunciato apertamente. Di fronte alle contestazioni e persecuzioni, Gesù invita a non avere paura e ad andar liberi, come figli che sanno di essere amati e protetti fino all’ultimo capello.