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La Chiesa nostra Madre XV

Il fine soprannaturale della Chiesa:

Autore: San Josemaría Escrivá

L’abisso della sapienza di Dio

Ricordate le considerazioni di san Paolo che abbiamo letto nell’Epistola: «O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi disegni e inaccessibili le sue vie! Chi mai ha potuto conoscere la mente del Signore? O chi mai gli fu consigliere? O chi gli ha dato per primo, sì da esigerne il contraccambio? Poiché da Lui, con Lui e per Lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen» [Rm 11, 33-36]. Davanti alle parole di Dio, come sono meschini i disegni umani che cercano di alterare ciò che Egli ha stabilito!
Ma non vi posso nascondere che, oggi, da ogni parte, si manifesta una strana abilità dell’uomo: non potendo nulla contro Dio, si accanisce contro gli altri, diventando un tremendo strumento del male, occasione e spinta al peccato, seminatore della confusione che porta a commettere azioni intrinsecamente cattive, facendole passare per buone.
L’ignoranza c’è sempre stata, ma in questi momenti l’ignoranza più grossolana, in materia di fede e di morale, si nasconde a volte dietro nomi altisonanti, apparentemente teologici. Per questo il mandato di Cristo ai suoi Apostoli — lo abbiamo appena letto nel Vangelo — riveste una pressante attualità: «Andate e insegnate a tutte le genti» [Mt 28, 19]. Non possiamo disinteressarcene, non possiamo incrociare le braccia e chiuderci in noi stessi. Ci attende, nel nome di Dio, una grande battaglia di pace, di serenità, di dottrina.
17. Dobbiamo essere comprensivi, coprire tutto con il manto amabile della carità. Una carità che ci rafforzi nella fede, che aumenti la nostra speranza e ci renda forti, per affermare con decisione che la Chiesa non è quello che alcuni propongono. La Chiesa è di Dio, e persegue un solo fine: la salvezza delle anime. Avviciniamoci al Signore, parliamo con Lui a tu per tu, nell’orazione, chiediamogli perdono per le nostre miserie personali e ripariamo per i nostri peccati e per quelli di coloro che forse — in questo clima di confusione — non si rendono conto di quanto gravemente stanno offendendo Dio.
Fra poco, nella santa Messa, rinnovazione incruenta del sacrificio cruento del Calvario, Gesù si immolerà — Sacerdote e Vittima — per i peccati degli uomini. Non lasciamolo solo. Nutriamo nel nostro cuore un desiderio ardente di restare con Lui, accanto alla Croce; facciamo salire la nostra supplica fino al Padre, Dio misericordioso, perché riporti la pace nel mondo, nella Chiesa, nelle coscienze.
Facendo così troveremo — accanto alla Croce — Maria Santissima, Madre di Dio e Madre nostra. Guidati dalla sua mano benedetta giungeremo fino a Gesù e, per mezzo di Lui, al Padre, nello Spirito Santo.