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Contempla e prega Maria

Tratto da "Quando il Maestro parla al cuore" - XIX

Autore: Padre Gaston Courtois

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Se sapessi quanto è bello il sorriso della Vergine! Se potessi vederlo, non fosse altro che per un istante, tutta la tua vita ne rimarrebbe illuminata! E un sorriso di bontà, di tenerezza, di accoglienza, di misericordia; è sorriso d’amore. Ciò che non puoi vedere con gli occhi del corpo, puoi percepirlo con gli occhi dell’anima, attraverso la fede.

Chiedi spesso allo Spirito Santo di far scaturire nel tuo pensiero questo sorriso ineffabile, che è l’espressione della «tutta amante» e dell’Immacolata. Il suo sorriso può guarire le pene e medicare le piaghe. Esso esercita un influsso penetrante nei cuori più chiusi e proietta una luce indicibile negli spiriti più ottenebrati.

Contempla questo sorriso in tutti i misteri della sua vita. Contemplalo nella gioia del cielo, in unione ai beati, che vi trovano una delle più limpide sorgenti di allegrezza.
Contemplalo attraverso la fede, poiché essa è vicina a te. Vedila mentre ti guarda. Guardala che ti sorride. Ti aiuterà lei col suo sorriso, poiché il suo sorriso materno è una luce, una forza, una fonte viva di carità.
Anche tu, sorridile come meglio sai. Lascia che io le sorrida attraverso te. Partecipa al mio sorriso per lei.

Confìdati a lei. Sii sempre più delicato verso di lei. Sai ciò che lei è stata per te nel corso della tua infanzia e nella tua vita sacerdotale.
Lei ti sarà vicina nella tua vita in declino e nell’ora della morte; verrà a cercarti e ti presenterà a me lei stessa, che è per eccellenza la Vergine della Presentazione.
Comunica spesso ai sentimenti del cuore di Maria. Esprimi a modo tuo ciò che provi.

C’è un tuo modo personale ed incomunicabile di interpretare le disposizioni d’animo di mia Madre. Esse diventano davvero tue senza cessare di essere sue. In realtà, è il medesimo Spirito che ispira, anima, amplifica e tu servi da accompagnamento alla melodia unica e ineffabile che sgorga dal cuore di mia Madre.
Vieni a rifugiarti presso la Vergine. Lei saprà accarezzare la tua fronte meglio di chiunque e saprà dare valore alla tua stanchezza. Con la sua materna presenza ti aiuterà a salire progressivamente dietro di me la strada della Croce.

Tu darai certamente ascolto al suo triplice appello: penitenza, penitenza, penitenza, fatto in vista di una trasfigurazione spirituale più fulgente. Per crucem ad lucem.
Soprattutto, vivi nella pace, non forzare il tuo talento. In unione a lei, accogli nel miglior modo possibile la grazia del momento presente: così la tua vita, per quanto oscura agli occhi di molti, sarà feconda a profitto di una moltitudine.

Non tralasciare di metterti spesso sotto l’azione congiunta dello Spirito Santo e della Vergine e chiedi a essi di accrescere il tuo amore!
Partecipa ai miei sentimenti verso mia Madre, sentimenti fatti di delicatezza, di tenerezza, di rispetto, di ammirazione, di fiducia totale e di veemente riconoscenza.
Se lei non avesse accettato di essere ciò che è stata, che cosa avrei potuto fare io per voi? Nella creazione ella è davvero la proiezione fedele della bontà materna di Dio. Lei è tale quale l’abbiamo concepita, tale quale potevamo desiderarla. Se sapessi quanto sono incantevoli le sue iniziative! Lei è l’incanto di Dio fatto donna.

Unisciti a me per parlarle, per chiederle aiuto per te, per gli altri, per la Chiesa, per la crescita del mio corpo mistico.
Pensa alla sua gioia nella gloria del cielo, dove non dimentica nessuno dei suoi figli sulla terra. Pensa alla regalità materna di Maria. La sua regalità, tutta spirituale, si esercita sulla terra per ogni uomo; ma diventa efficace solo nella misura in cui viene vitalmente accettata.

Io compio miracoli soltanto dove si eseguono le sue direttive, come a Cana: «Fate tutto quello che egli vi dirà».
Nella misura in cui si è fedeli al suo influsso e ai suoi appelli, la mia voce è ascoltata e si attua ciò che io chiedo. Così non cessiamo dal lavorare insieme, perché tutti gli uomini collaborino a espandere un po’ più di vero amore sulla terra.

Maria ti aiuterà a non dimenticare mai l’Unico Necessario, a non ingombrarti di cose inutili, a non confondere l’accessorio con l’importante, a saper fare le scelte più feconde. Ella è sempre presente, pronta ad aiutarti, a ottenerti, con la sua intercessione, gioie e fecondità per gli ultimi anni della tua vita quaggiù. Ma ciò avverrà quanto più avrai fiducia nella sua tenerezza e nella sua potenza.
Vivi nell’azione di grazie verso di lei. Quando mi ringrazi, unisciti al suo Magnificat, che ella non cessa di cantare con tutte le fibre del suo cuore e che vorrebbe prolungare in tutti i cuori dei suoi figli.
Chiedi sempre di più quella fede chiara, luminosa e calda ch’ella già ti ha ottenuto, ma che deve crescere fino al momento del nostro incontro.

Pensa all’istante in cui la vedrai nello splendore della sua gloria eterna. Come ti rimprovererai di non averla abbastanza amata e filialmente circondata!
Poiché lei si è data tutta intera, senza indugio, senza riserva, senza ripresa, io mi sono donato tutt’intero a lei e lei ha potuto darmi al mondo.
L’incarnazione non è soltanto l’inserimento del divino nell’umano, è l’assunzione dell’umano da parte del divino.

In Maria si è verificata, in modo glorioso, l’assunzione della sua umanità a opera della mia divinità. Era conveniente che, in corpo e anima, ella fosse assunta grazie a me in una gioia che compensava infinitamente i suoi dolori generosamente offerti in spirito di collaborazione alla mia opera redentrice.

Nella luce divina, Maria vede tutti i bisogni spirituali dei suoi figli: vorrebbe aiutare tanti ciechi a riacquistare la vista della fede, tanti paralitici della volontà a ritrovare l’energia e il coraggio necessari per donarsi a me, tanti sordi ad ascoltare i miei appelli e a rispondere con tutto il loro essere. Ma non lo può fare se non nella misura in cui aumentano le anime di preghiera, che la supplicano di intercedere per l’umanità barcollante.
Tu sei uno dei suoi figli privilegiati. Agisci sempre più, verso di lei, come un figlio affettuoso e devoto!
Maria è la Tutta Bella, la Tutta Buona, la Potenza supplichevole. Più conoscerai lei, più ti avvicinerai a me.

La sua dignità è unica. Non sono forse io la carne della sua carne, il sangue del suo sangue? Non è forse lei la proiezione ideale del Padre sulla creatura umana, il riflesso della bellezza e della bontà divine?
Va’ a lei più filialmente, con immensa fiducia. Chiedile tutto ciò di cui senti bisogno, per te e per il mondo: dalla pace nei cuori, nelle famiglie, tra gli uomini, tra le nazioni, fino al materno sostegno per i poveri, gli infermi, gli ammalati, i feriti, i morenti…

Affida alla sua intercessione misericordiosa i peccatori.
Abbi un’anima di fanciullo nei suoi confronti. Stringiti a lei, rannìcchiati in lei. Sono tante le grazie che potresti ottenere per te, per il tuo lavoro e per il mondo, se la pregassi più spesso e se ti sforzassi di vivere maggiormente sotto il suo influsso.

Vi sono certi approfondimenti nella vita interiore che sono le conseguenze dei raggi che io faccio emanare da mia Madre e di cui beneficiano soltanto coloro che sono fedeli nel ricorrere a lei.
Di questi tempi, molte anime si lasciano condurre in vicoli ciechi o per certe scorciatoie, verso paludi in cui la loro vita diventa sterile, poiché non fanno ricorso sufficiente all’aiuto tanto potente e provvidenziale di Maria. Credono, poverette, di poter fare a meno di lei, come se un bambino potesse privarsi, senza inconvenienti, della sollecitudine materna. Eppure Maria non può far nulla per loro se non le chiedono di intervenire. È legata dal rispetto della loro libertà, ed è necessario che dalla terra salga verso di lei un appello pressante alla sua intercessione.

Che cosa puoi fare, da solo, di fronte all’immensità del lavoro: tanti uomini da evangelizzare, tanti peccatori da convertire, tanti preti da santificare! Tu ti senti povero e sprovveduto. Chiedi, allora, unendoti a mia Madre, con intensità e perseveranza. Molti cuori saranno toccati, rinnovati, infìammati.

È compito suo facilitare, proteggere, intensificare la tua intima unione con me. Unito a lei, sei unito profondamente a me.
È Maria che continua a intercedere per te e a intervenire, più spesso di quanto tu non veda, in tutti i dettagli della tua vita spirituale, della tua vita laboriosa, della tua vita sofferente, della tua vita apostolica.
Attualmente la Chiesa è in crisi. Cosa normale, dal momento che mia Madre non è più abbastanza invocata dai cristiani. Ma, per l’appunto, se tu e tutti i fratelli che hanno realizzato una volta nella loro vita l’importanza della sua mediazione, si mettessero a pregarla ardentemente a nome di quelli che non ci pensano, questa crisi si trasformerebbe presto in apoteosi.
Convinciti che la mia potenza non è diminuita: come nei secoli passati, posso suscitare grandi santi e grandi sante che meraviglieranno il mondo; ma voglio aver bisogno della vostra collaborazione, che permetta a mia Madre, sempre vigilante sulla miseria del mondo, di intervenire… come a Cana.

La progressiva spiritualizzazione dell’umanità non avviene senza contraccolpi, né senza qualche rottura. Eppure il mio Spirito è sempre presente. Ma per pedagogia, per attenzione al vostro contributo umano, per quanto minimo, egli non può esercitare il suo influsso se non in collaborazione con la sua Sposa, la vostra madre, Maria.

Le feste della Vergine Maria sono le feste di nostra Madre, la mia, la tua e quella di tutto il genere umano.
Contemplala interiormente nella sua ineffabile bellezza di Immacolata che dice «sì» alla volontà del Padre, e di Trasfigurata, nella gloria della sua Assunzione.
Contemplala nella Bontà profonda, essenziale, esistenziale della sua Maternità divina e umana, della sua Maternità universale.
Contemplala nella sua Onnipotenza supplichevole che attende il tuo appello e quello di tutti gli uomini alla sua intercessione.

Contemplala nella sua squisita e delicata intimità con le tre Persone della Santa Trinità: figlia perfetta del Padre, sposa fedele dello Spirito Santo, madre devota del Verbo Incarnato fino al totale oblio di se stessa.
Lei t’ha condotto a me. Lei ti ha presentato a me, così, come non cessa, lungo tutta la tua vita, di proteggerti, fino a quando, nel giorno benedetto della tua morte, ti offrirà a me nella luce della gloria.

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