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Vangelo del Giorno Sabato 1 Ottobre - Lc 10,17-24

Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete

Autore: Don Luigi Maria Epicoco

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,17-24
 
In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore.
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e
sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non
rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi
piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella
stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo
lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto
queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o
Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a
me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è
il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che
vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno
voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò
che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parole del Santo Padre

Anche noi dobbiamo
gioire e lodare Dio perché le persone umili e semplici accolgono il
Vangelo. Io gioisco quando io vedo questa gente semplice, questa gente
umile che va in pellegrinaggio, che va a pregare, che canta, che loda,
gente alla quale forse mancano tante cose ma l’umiltà li porta a lodare
Dio. Nel futuro del mondo e nelle speranze della Chiesa ci sono sempre i
“piccoli”: coloro che non si reputano migliori degli altri, che sono
consapevoli dei propri limiti e dei propri peccati, che non vogliono
dominare sugli altri, che, in Dio Padre, si riconoscono tutti fratelli.
(Udienza generale, Biblioteca del Pal. Apostolico, 13 gennaio 2021)

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