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Commento al Vangelo della seconda settimana di Pasqua -Don Angelo Busetto (G v3,7-15)

"Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo?"

Autore: Don Angelo Busetto

Vangelo secondo Giovanni 3,7-15

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».

UN ALTRO LIVELLO

Nicodemo, maestro di Israele, non capisce le parole di Gesù, che si pongono su un altro livello, non per una fantasia filosofica, ma perché trasmettono le ‘cose del cielo’ vedute e sperimentate. Gesù infatti è colui ‘che è disceso dal cielo’ a rivelare e donare un altro livello alla condizione umana. Come potremo accedervi noi? Credendo in Colui che, dopo essere disceso dal cielo, viene innalzato – sulla croce – per diventare principio di salvezza come il serpente innalzato da Mosè.