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Commento al vangelo della seconda settimana di Pasqua - Don Angelo Busetto - (Gv3,16-21)

"Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito”

Autore: Don Angelo Busetto

Vangelo secondo Giovanni 3,16-21

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

LUCE DI SALVEZZA

Gesù è di fronte al rifiuto del mondo. L’amore infinito del Padre manda il Figlio; il Figlio innalzato in croce dona se stesso; la sua luce illumina il senso della vita. Che cosa fanno gli uomini? Chi fa il male, perturba la verità: l’ingiustizia diventa giustizia, la guerra diventa operazione di pace, il tradimento azione di difesa. Com’è bello e giusto invece, stare con la luce del Vangelo che illumina vie di verità e sostiene opere che ‘sono fatte in Dio’.