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Commento al Vangelo giovedì della seconda settimana di Pasqua - Don Angelo Busetto - (Gv3,31-36)

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa

Autore: Don Angelo Busetto

Vangelo secondo Giovanni 3,31-36

Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

DONO DI VITA

Nel dialogo con Nicodemo, sapiente di Israele, Gesù porta il discorso fino al cielo, lì dove sgorga la sua origine: “Egli attesta ciò che ha visto e udito” nel rapporto infinitamente amorevole con il Padre. Accettando la testimonianza di Gesù, anche noi partecipiamo alla eterna vita, e a nostra volta testimoniamo ‘quello che abbiamo visto e udito’ in Gesù, al quale il Padre ‘ha dato in mano ogni cosa’ perché la comunicasse al mondo. Una comunicazione di salvezza.