Commento al Vangelo Venerdì della seconda settimana di Pasqua - Don Angelo Busetto - (Gv6,1-15)
"Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo"
Autore: Don Angelo Busetto
Venerdì 17 Aprile 2026,
II.a settimana di Pasqua
+ San Roberto di Molesme, abate di Citeaux, Troyes, Francia, 1024 circa – Molesme, Francia, 21 marzo 1111
+ Santa Caterina Tekakwitha, vergine, Auriesville, Stati Uniti d’America, 1656 – Sault, Canada, 17 aprile 1680
Vangelo secondo Giovanni 6,1-15
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
IL SEGNO DEL PANE
Dopo il segno del Battesimo nell’acqua e nello Spirito nel dialogo con Nicodemo, l’evangelista Giovanni propone il segno del pane: Gesù prende i pani offerti dal ragazzo, rende grazie, li consegna ‘a quelli che erano seduti’. Alla fine, fa raccogliere i pezzi di pane avanzato. Il richiamo al gesto che Gesù compirà nell’ultima Cena, e che oggi si compie nella celebrazione eucaristica, è evidente. Gesù si accorge ancora della nostra fame, e ci consegna un pane che supera ogni aspettativa.