Commento al vangelo Lunedì della seconda settimana di Pasqua - Don angelo Busetto - (Gv 6,22-29)
"Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato"
Autore: Don Angelo Busetto
Lunedì 20 Aprile 2026, II.a settimana di Pasqua
+ Sant’Aniceto, papa dal 155 al 166
+ Sant’Agnese da Montepulciano, domenicana, 28 gennaio 1268 – 20 aprile 1317
Vangelo secondo Giovanni, 6,22-29
Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: “Rabbì, quando sei venuto qua?”.
Gesù rispose loro: “In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”. Gli dissero allora: “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”. Gesù rispose loro: “Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato”.
IL PANE E IL SEGNO
Rincorriamo Gesù per avere ancora il pane del miracolo, e ci accorgiamo che non ci basta mai. Gesù ci avverte: il pane e tutto ciò che ci viene donato, è un segno che conduce a riconoscere e ad accogliere ‘il cibo che rimane per la vita eterna’. Questo cibo è Cristo stesso, e l’opera che Dio ci dà da compiere nella vita è riconoscere Gesù che il Padre ha mandato credendo in Lui e accogliendolo come Vita della nostra vita.