Commento al Vangelo Giovedì della IX Settimana del Tempo Ordinario - Don Angelo Busetto - Mc 12,28-34
«Qual è il primo di tutti i comandamenti?»
Autore: Don Angelo Busetto
Giovedì 4 giugno 2026
+ San Francesco Caracciolo, sacerdote, Villa S. Maria, Chieti, 13 ottobre 1563 – Agnone, Isernia, 4 giugno 1608
+ San Filippo Smaldone, sacerdote, apostolo dei sordomuti, Napoli, 27 luglio 1848 – Lecce, 4 giugno 1923
Vangelo di Marco 12,28-34
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
RELIGIONE DI VITA
Quante volte carichiamo la fede di pratiche, adempimenti, doveri. Come un dipendente ligio al suo mansionario; come un servo, uno schiavo, davanti al ‘datore di lavoro’. Gesù apre un altro orizzonte, ponendoci davanti a Dio che ci ha creati, ci vuole bene e desidera per noi la vita; facendoci vedere chi ci sta vicino o ci passa vicino. Questa è la religione donata da Cristo all’umanità: amore a Dio, amore al prossimo. Quando viviamo così, viviamo una vita vera.