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Commento al Vangelo Giovedì della VIII Settimana del Tempo Ordinario - Mc 10,46-52 - Don Angelo Busetto

"Va’, la tua fede ti ha salvato"

Autore: Don Angelo Busetto

Giovedì 28 maggio 2026,
+ San Germano di Parigi,vescovo, Autun, Francia, fine del V secolo – Parigi, 28 maggio 576
+ Beato Stefano Wyszyński , cardinale, primate di Polonia, Zuzela, Polonia, 3 agosto 1901 – Varsavia, Polonia, 28 maggio 1981

Vangelo secondo Marco 10,46-52

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

UN CIECO CHE GRIDA…

Un rimbalzo di voci: il cieco grida, la folla rimprovera, Gesù interviene, il cieco domanda, ci vede, e Gesù: “La tua fede ti ha salvato”. Bellissima espressione. Gesù ci vuole protagonisti della nostra salvezza, nella domanda e nella fede. Non c’è niente di automatico nella fede e nella salvezza: siamo persone bisognose che ardiscono presentarsi a Dio con la propria debolezza e il proprio bisogno. Con la speranza che la gente intorno – in primis la comunità cristiana – non ci ostacoli ma ci favorisca.