Commento al Vangelo Giovedì della XIII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 9,1-8) - Don Angelo Busetto
"Àlzati, disse al paralitico ed egli si alzò e andò a casa sua"
Autore: Don Angelo Busetto
Giovedì 2 luglio 2026,
+ San Bernardino Realino, sacerdote, Carpi, Modena, 1 dicembre1530 – Lecce, 2 luglio 1616
Vangelo secondo Matteo 9,1-8
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
IN PIEDI
Prima della paralisi, i peccati. Gesù prima guarisce il cuore, poi le membra. La guarigione fisica diventa conferma e quasi conseguenza della guarigione della persona in quanto tale. Non si tratta neppure di un’autoguarigione che il soggetto opera su di sé, magari attraverso un procedimento psicologico o motorio. E’ invece la ripresa di un rapporto con Colui dal quale dipende il nostro destino: Dio misericordioso verso i figli. Rimesso in piedi e sanato questo rapporto, si puo vivere una vita vera.