Commento al Vangelo Lunedì della XIII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 16,13-19) - Don Angelo Busetto
"Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente"
Autore: Don Angelo Busetto
Lunedì 29 giugno 2026
SANTI PIETRO E PAOLO, Apostoli
Vangelo secondo Matteo 16,13-19
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
FEDE COME APPARTENENZA
Pietro, il primo a riconoscere e proclamare Cristo Figlio di Dio: un’affermazione precisa che supera la sua capacità di comprensione ma che porta frutto nei secoli della Chiesa. Paolo, afferrato da Cristo per annunciarlo ai popoli e testimoniarlo come centro della vita e principio e fine dell’universo. Le due grandi autorità della Chiesa convergono a Roma come punto di unità e di propulsione per tutti coloro che credono in Cristo. Con Pietro e Paolo la fede diventa storia personale dell’appartenza a Cristo.