Commento al Vangelo Giovedì della XVIII Settimana del Tempo Ordinario - (Mt 17,1-9) - Don Angelo Busetto
"Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo"
Autore: Don Angelo Busetto
Giovedì 6 agosto 2026
+ TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
Vangelo secondo Matteo 17,1-9
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».
CRISTO TRASFIGURA LA STORIA
Nello splendore della calda estate, la festa della Trasfigurazione ci conduce sul monte insieme con Pietro, Giacomo, Giovanni, davanti al Signore Gesù dal volto trafigurato nel sole brillante, le vesti candide di neve, che parla con gli antichi profeti: Egli è il compimento di tutta la storia. Accogliamo la voce del Padre che conferma l’identità del Figlio e la sua missione. E’ un anticipo della risurrezione e della gloria di Cristo che pervade l’universo, entrando nei nostri occhi e nelle nostre anime.