Commento al Vangelo Giovedì della XXVII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 11,5-13) - Don Angelo Busetto
"Il Padre vostro darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono"
Autore: Don Angelo Busetto
Giovedì 8 ottobre 2026
+ Sant’Ugo Canefri da Genova, religioso dell’Ordine di Malta,
Alessandria, 1168 – Genova, 1223
+ San Grato di Chalon-Sur-Saone, vescovo, VII sec.
Vangelo secondo Luca 11,5-13
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
COME NON CHIEDERE?
Dio rappresentato come un amico da importunare, un amico che dapprima si tiene estraneo, chiuso nella propria stanza con i bambini che dormono: un’immagine audace. Poi il paragone con la richiesta del pesce o dell’uovo… Con queste parole Gesù ci entra in casa e subito dopo ci fa volare: “Quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo …”. Perché allora non fidarsi veramente di Dio? Come non insistere a chiedere l’unico necessario, lo Spirito Santo?