Lunedì 8 giugno 2026,
+ San Medardo, vescovo, m. Saint-Quentin, Francia, 560
+ San Vittorino, eremita, m. 538
Vangelo secondo Matteo 5,1-12
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».
LE BEATITUDINI….
Questa pagina di Vangelo si apre come un sole che sorge. Non ci rassegniamo alla nebbia e al temporale che incombono non solo nell’atmosfera, ma nel cuore e nelle decisioni di uomini perversi, provocando guerra e morte. Un’aria nuova, un respiro fresco, una energia pulita per noi e per il mondo. Finalmente una felicità vera, che sgorga dal cuore di Dio e si riversa a purificare la nostra vita. Così le BEATITUDINI, riscoperte nel Vangelo, desiderate nella Chiesa, amate dal profondo dell’anima.