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Commento al Vangelo Venerdì della XVI Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 13,18-23) - Don Angelo Busetto

"Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende"

Autore: Don Angelo Busetto

Venerdì 24 luglio 2026
+ San Charbel Makhluf, sacerdote, Libano 1828-1898

Vangelo secondo Matteo 13,18-23

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno”.

LA PAROLA NEL CUORE

La parabola del seminatore ci sembrava già evidente, ma Gesù ha cura di spiegarla ai discepoli; la semente gettata non deve andare perduta.
Sentiamo le parole, le comprendiamo ma le disperdiamo. Occorre quindi rendere frequente la parola di Dio, come i monaci nelle ore della giornata e durante il lavoro; un versetto del salmo, una giaculatoria, ma anche uno sguardo, un saluto, una conversazione, imbevuti della sapienza del Signore: la parola ci conduce ad immedesimarci con Gesù, il suo pensiero e il suo cuore.