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Commento al Vangelo Lunedì della XXIV Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Gv 3,13-17) - Don Angelo Busetto

La Santa Croce

Autore: Don Angelo Busetto

Lunedi 14 Settembre 2026
ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Vangelo secondo Giovanni 3,13-17

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

LA CROCE INNALZATA

La croce su cui viene inchiodato un uomo è la condanna più crudele. Quando Gesù viene innalzato in croce, esprime l’offerta totale della vita donata per amore. Oggi la croce risplende nelle nostre chiese; il crocifisso si trova nelle case cristiane come richiamo che Cristo è morto e risorto ed è presente lì dove viviamo. Il segno di croce accompagna i gesti di preghiera e i momenti significativi della giornata e della vita. La croce di Cristo diventa segno di amore e speranza.