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Commento al Vangelo Martedì della XX Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 19,23-30) - Don Angelo Busetto

"Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli"

Autore: Don Angelo Busetto

Martedì 18 agosto 2026
+ Sant’Elena, madre di Costantino, Drepamim (Bitinia), m. 330
+ Sant’Agapito, adolescente, martire, Palestrina, m.18 agosto 274

Vangelo secondo Matteo 19,23-30

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».

PRETESA E PROMESSA

La ‘pretesa’ di Gesù è che riconosciamo Lui come il bene più grande. Vale la pena perdere tutto per Lui. La sua ‘promessa’ rivolta a tutti è che, lasciando tutto per seguirlo, si ottiene il centuplo quaggiù e per il futuro l’eredità della vita eterna. Quando ci mettiamo sulla strada di questa promessa, constatiamo che si allarga il cerchio della fraternità e viene ampliata la possibilità di usufruire dei beni terreni: continuando a riconoscere che il bene vero e grande è Gesù stesso.