Commento al Vangelo Mercoledì della IV Settimana di Pasqua - Don Angelo Busetto - (Mt 11,25-30)
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro
Autore: Don Angelo Busetto
Mercoledì 29 Aprile 2026
+ Santa Caterina da Siena, dottore della Chiesa, patrona d’Italia, Siena, 25 marzo 1347 – Roma, 29 aprile 1380
+ Beata Itala Mela, oblata benedettina, La Spezia, 28 agosto 1904 – 29 aprile 1957
Vangelo secondo Matteo 11,25-30
In quel tempo, Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
CATERINA: L’AMORE PIU’ GRANDE
C’è un’altra sapienza, rispetto alle furbizie e alle strategie del potere, della cupidigia, dell’avarizia. E’ la sapienza di un cuore libero e appassionato, disposto a consegnarsi all’amore più grande, per il quale vivere e morire. Caterina è pervasa da questo amore e invasa da questa sapienza. Anche quando non viene riconosciuta e apprezzata in casa sua e lavora umilmente; anche quando entra nella scena del mondo, parla ai potenti e consola i sofferenti, circondata da tanti amici e attratta dall’amore di Cristo.