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Commento al Vangelo Sabato della X Settimana del Tempo Ordinario - (Lc 2,41-51) -Don Angelo Busetto

Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?

Autore: Don Angelo Busetto

Sabato 13 Giugno 2026;
+ Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria
+ Sant’Antonio di Padova, francescano dottore della Chiesa, Lisbona, Portogallo, 1195 – Padova, 13 giugno 1231

Vangelo secondo Luca 2,41-51

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

CUORE DI MADRE

Questo episodio raccoglie tutta la passione materna di Maria, e in lei di ogni mamma che soffre per il figlio, lo cerca e lo abbraccia. Nella madre, anche la passione del padre. “Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”, dice Maria. Il suo cuore materno si apre al mondo, raggiunge ogni madre e ogni padre, ogni cuore umano, nella condivisione che apre alla speranza per ogni figlio e per ogni persona amata, spalancando all’amore infinito del Padre nostro che sta nei cieli.