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Commento al Vangelo Mercoledì della VII Settimana di Pasqua (Gv 17,11-19) Don Angelo Busetto

"Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno"

Autore: Don Angelo Busetto

Mercoledi 20 Maggio 2026,
VII settimana di Pasqua;
+ Santa Lidia di Tiatira, discepola di San Paolo, sec. I
+ San Bernardino da Siena, sacerdote, Massa Marittima, Grosseto, 8 settembre – L’Aquila, 20 maggio 1444

Vangelo secondo Giovanni 17,11-19

In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».

VERITÀ E GIOIA

Nella preghiera dell’ultima cena, Gesù affida i suoi al Padre, ora che fisicamente sta per lasciarli. Gesù è stato per loro la verità della vita: ha trasmesso il senso del vivere e del morire, come figli amati e desiderati. E’ questa la sorgente della gioia, della gioia piena che invade il profondo del cuore e permane anche nelle traversìe e nelle difficoltà. Come attestano Paolo e Pietro, e tanti cristiani attraversati dall’amore di Dio, vissuto come risposta alla vocazione per la missione.