Commento al Vangelo Mercoledì della XVII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Gv 11,19-27) - Don Angelo Busetto
"Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà"
Autore: Don Angelo Busetto
Mercoledì 29 luglio 2026
+ Santi Marta, Maria, Lazzaro
Vangelo secondo Giovanni 11,19-27
In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno».
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
GESU’, LA VITA
Che cos’è la santità? Da dove comincia? Marta, Maria, Lazzaro sono amici di Gesù, lo ospitano nella loro casa insieme con i primi discepoli del Maestro, lo rendono partecipe delle vicende della loro famiglia. Quando lo avvisano della malattia di Lazzaro, Gesù non si affretta: ha in serbo qualcosa di più grande. Lazzaro percorre in anticipo il suo cammino di morte, che diventerà anche un anticipo della sua risurrezione. Risplende la fede di Marta e della sorella Maria. Gesù è la vita. Santità è riconoscerlo.