Commento al Vangelo Sabato della VIII Settimana del Tempo Ordinario - Mc 11,27-33 - Don Angelo Busetto
"Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose"
Autore: Don Angelo Busetto
Sabato 30 maggio 2026;
+ Santa Giovanna D’Arco, Domrémy, Francia, 1412 circa – Rouen, Francia, 30 maggio 1431
+ Beato Carlo Liviero, vescovo e fondatore, Vicenza, 29 maggio 1866 – Fano, 7 luglio 1932
Vangelo secondo Marco 11,27-33
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?».
Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».
E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
CON QUALE AUTORITA’
Questo Gesù che cammina nel tempio e viene intercettato dai capi religiosi, è una figura da non perdere. Egli è veramente a casa sua, la casa del Padre. Anzi, Lui stesso è la casa nella quale trovare Dio e adorarlo. Quale è dunque la sua autorità? I suoi accusatori non hanno riconosciuto l’autorità con cui Giovanni Battista battezzava. Come potranno riconoscere l’autorità di Gesù? Occorrerà camminare con lui fino alla passione morte risurrezione, per riconoscere la sua autorità di Figlio del Padre.