Commento al Vangelo Sabato della XIII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 9,14-17) - Don Angelo Busetto
"Possono gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro?"
Autore: Don Angelo Busetto
Sabato 4 luglio 2026
+ Sant’Elisabetta di Portogallo, regina, Saragozza, Spagna, 1271 – Estremoz, Portogallo, 4 luglio 1336
+ San Piergiorgio Frassati, giovane universitario, Torino, 6 aprile 1901 – 4 luglio 1925
Vangelo secondo Matteo 9,14-17
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».
ALLA SUA PRESENZA
La vita semina gioie e dolori nei solchi di ogni giorno. Tuttavia, la letizia o la tristezza non sono determinate dai fatti che accadono. Nel cuore della vita abita una Presenza, creduta e amata, ricercata e percepita. Alla presenza del Signore Gesù, risorto e vivo, affidiamo la giornata e tutta la vita. Matura la consapevolezza di uno scopo in tutto quel che succede, e fiorisce la domanda che il riso e il pianto non siano vuoti, ma rivelino Colui che è presente .