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Commento al Vangelo Sabato della XX Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 1,26-38) - Don Angelo Busetto

"Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola"

Autore: Don Angelo Busetto

Sabato 22 agosto 2026,
+ BEATA VERGINE MARIA REGINA
+ San Filippo Benizi, sacerdote, Firenze, 1233 – Todi, 22 agosto 1285

Vangelo di Luca, 1,26-38

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio; e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37 nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

LA REGINA

Questa celebrazione giunge nell’ottava della festa di Maria Assunta. Il titolo sottolinea quell’immagine di Maria che il popolo cristiano celebra con devozione ed entusaiasmo. Maria vigila sui figli, li protegge e li attende in Paradiso. E’ un segno di speranza e un richiamo all’unità. Maria Regina, assunta alla gloria celeste, è la ragazza di Nazaret, fidanzata, sposa, madre di Gesù: la potenza di Dio che ‘fa grandi cose’. Domandiamo che un raggio della regalità di Maria ci avvolga e segni la strada verso il cielo.