Commento al Vangelo Giovedì della XX Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 22,1-14) - Don Angelo Busetto
"Molti sono chiamati, ma pochi eletti"
Autore: Don Angelo Busetto
Pensavo di averlo spedito stamattina alle 9. Scusami. Se non lo vedi arrivare entro le 10, avvisami.
Giovedì 20 agosto 2026
+ San Bernardo di Chiaravalle, abate e dottore della Chiesa, Digione, Francia, 1090 – Chiaravalle-Clairvaux, 20 agosto 1153
Vangelo secondo Matteo 22,1-14
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
INVITO ALLA FESTA
Quante volte Gesù parla della sua missione come dell’invito a una festa di nozze l’attesa dello sposo… Gesù si coinvolge in queste immagini prese dal nostro ambiente umano nel quale la festa di nozze rappresenta una delle più grandi espressioni di gioia comunitaria: questo è il cristianesimo che Gesù promette, prepara e dona. E’ immediato il paragone con un’altra idea di cristianesimo, visto e vissuto come moralismo, proibizionismo, legalismo. Per Gesù il cristianesimo è una festa in cui Lui è lo sposo. San Bernardo ne è testimone.