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Commento al Vangelo Venerdì della XIX Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 19,3-12) - Don Angelo Busetto

"L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto"

Autore: Don Angelo Busetto

Venerdì 14 agosto 2026,
+ San Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote francescano, martire, Zduńska Wola, Polonia, 8 gennaio 1894 – Auschwitz, Polonia, 14 agosto 1941

Vangelo secondo Matteo 19,3-12

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca»

MATRIMONIO: TORNARE AL VANGELO

Gesù parla chiaro e preciso e riporta la condizione dell’uomo e della donna al principio della creazione. Un principio che non è solo temporale, ma costituisce la realtà del rapporto uomo donna nell’amore e e nella responsabilità della generazione. Annunciare questo vangelo nel tempo presente è come accendere la luce in un luogo oscuro. Unioni provvisorie, convivenze indefinite e altri rapporti equivoci mentono quando pretendono di fornire un bagaglio di felicità. Il Vangelo ci riporta a un’altra origine.