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Commento al Vangelo Venerdì della XVII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 13,54-58) - Don Angelo Busetto

"Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua"

Autore: Don Angelo Busetto

Venerdì 31 luglio 2026
+ Sant’ Ignazio di loyola, fondatore dei Gesuiti, Azpeitia, Spagna, c. 1491 – Roma, 31 luglio 1556

Vangelo secondo Matteo 13,54-58

In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

GESU’, L’ALTRO

Ci facciamo una nostra idea di Gesù, del cristianesimo, della fede, e ci perdiamo la novità della sua Presenza. Mentre siamo rinchiusi dentro una nostra immagine, Gesù irrompe attraverso la Chiesa nella sua esistenza concreta e viva: persone e comunità che ne rivivono la presenza. Un cuore aperto e uno sguardo nuovo ci permettono di riconoscerlo e di seguirlo, nelle circostanze concrete in cui accade. Anche in una vacanza e in una compagnia di amici.