Commento al Vangelo Lunedì della V Settimana di Pasqua - Don Angelo Busetto - (Gv 14,21-26) - Anno A
Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui.
Autore: Don Angelo Busetto
Lunedi 4 Maggio 2026, V settimana di Pasqua
+ San Silvano di Gaza e 39 Compagni Vescovo e martiri† 304 circa
+ Beati Martiri della Gran Bretagna, 85 martiri dal 1535 al 1681 – † Inghilterra, Galles, Scozia
Vangelo secondo Giovanni 14,21-26
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
PERCHE’ A NOI?
La domanda dell’apostolo Giuda Taddeo ci fa guardare il dono che abbiamo ricevuto: è a noi che il Signore ha scelto di manifestarsi. Non come privilegio esclusivo, ma come chiamata a un compito, una missione verso il mondo. Occorre aprire il cuore ad accogliere quello che Gesù dice, amandolo come Signore, Maestro e Amico. Gesù allora viene ad abitare la nostra vita, come testimoniano tanti cristiani, con il Padre e con il dono dello Spirito che ci conduce alla piena comprensione del mistero di Dio.