Commento al Vangelo di Mercoledì della terza settimana di Pasqua-Don Angelo Busetto-(Gv 06,44-51)
"Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me"
Autore: Don Angelo Busetto
Giovedì 23 Aprile 2026, III.a settimana di Pasqua
+ San Giorgio, martire, Cappadocia, III sec. – m. Lod, Israele, 303 circa
+ Sant’ Adalberto di Praga, vescovo e martire, Libice, attuale Repubblica Ceca, 956 – Tenkitten, Prussia, 23 aprile 997
Vangelo secondo Giovanni 6,44-51
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
UNA FEDE DA MANGIARE
La fede in Gesù non è un insieme di verità da credere. E’ un rapporto da vivere: la ‘istruzione’ che il Padre ci dona è per farci riconoscere Cristo, che viene da Lui. Cristo si propone come pane di vita. Il rapporto con Lui avviene non solo attraverso il suo insegnamento di Maestro, ma immedesimandoci in lui nel gesto concreto del mangiare. Egli è pane non in senso simbolico, ma donando se stesso realmente nella forma del pane da mangiare nell’Eucaristia.