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Commento al Vangelo Domenica del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo - Anno A - (Gv 6,51-58) - Don Angelo Busetto

"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui"

Autore: Don Angelo Busetto

Domenica 7 Giugno 2026,
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO,
Anno A

Vangelo secondo Giovanni 6,51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

EUCARISTIA, VITA E UNITA’

L’Eucaristia, Gesù con noi con il corpo e il sangue, con il dono della sua persona, fonte di unità e vincolo di pace, è la grazia donata nella Messa, sperimentata nell’adorazione e nella vita di carità e missione. Un dono da proclamare e vivere di fronte al mondo nella processione per le nostre strade, e da condividere nella carità. L’Eucaristia è il pane necessario per vivere; la parola di Gesù accolta nella Messa è luce del cammino: l’Eucaristia ci sostiene in tutti i passi della vita.