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Commento al Vangelo della XIII Domenica del Tempo Ordinario - (Mt 10,37-42) - Don Angelo Busetto

"Chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me"

Autore: Don Angelo Busetto

28 giugno 2026,
XIII DOMENICA, Tempo Ordinario, Anno A
+ Sant’Ireneo di Lione, vescovo, martire, dottore della Chiesa, Smirne, Turchia, 135-140 – Lione, Francia, 202-203
+ Beata Maria Pia Mastena, fondatrice religiose del Santo Volto, Bovolone, Verona, 7 dicembre 1881 – Roma, 28 giugno 1951

Vangelo secondo Matteo 10,37-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

TESTIMONIANZA DI VITA

Parole dure, parole di verità e di vita per noi discepoli. Gesù ci chiama e ci convoca a seguirlo presente nella sua Chiesa. Lo riconosciamo nella testimonianza del Papa in Italia e nel mondo e nel suo lavoro apostolico. Mettere Gesù al centro della vita, della giornata, dei rapporti umani, nel modo di amare e lavorare, nell’amicizia e nell’accoglienza, non è perdita ma guadagno. Anche collaborando oggi con la carità del Papa, viviamo l’unità della Chiesa e la sua missione nel mondo.