Commento al Vangelo della XIX Domenica del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 14,22-33) - Don Angelo Busetto
"Uomo di poca fede, perché hai dubitato?"
Autore: Don Angelo Busetto
Domenica 9 Agosto 2026,
XIX DOMENICA, Tempo ordinario, Anno A
+ Santa Teresa Benedetta della CroCE – Edith Stein – filosofa, consascrata martire – Breslavia, Polonia, 12 ottobre 1891 – Auschwitz, Polonia, 9 agosto 1942;
+ Beato Francesco Jagerstatter, marito e padre, martire, St. Radegund, Austria, 20 maggio 1907 – Berlin-Brandenburg, Germania, 9 agosto 1943
Vangelo secondo Matteo 14,22-33
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
LA MANO CHE SALVA
Il Vangelo racconta un fatto reale che rappresenta un simbolo della vita. Nella tempesta dei giorni il Signore è presente, ci raggiunge e ci solleva. Di questa fede abbiamo bisogno per sperare, lavorare, amare, perdonare, riprendere ogni giorno il cammino. Con l’entusiasmo di Pietro e insieme con la sua fragilità, afferrati da Cristo in un luogo di chiesa vivo e concreto, dove camminare e lottare insieme. Apriamo occhi e cuore per riconoscere il segno di un vento leggero nel quale Egli ci accarezza.