Commento al Vangelo Giovedì della VII Settimana di Pasqua (Gv 17,20-26) Don Angelo Busetto
"L’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro"
Autore: Don Angelo Busetto
Giovedi 21 Maggio 2026, VII settimana di Pasqua
+ Santi Martiri Messicani: Cristoforo Magallanes Jara e 24 Compagni, Messico, 30 gennaio 1915 / 11 febbraio 1937
+ Beato Christian De Chergé, acerdote trappista, martire e altri trappisti
Colmar, Francia, 18 gennaio 1937 – Médéa, Algeria, 21 maggio 1996
Vangelo secondo Giovanni 17,20-26
In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
UNIVERSALITA’, UNITA’, GLORIA
La grande preghiera di Gesù nell’ultima cena si conclude con una apertura universale che raggiunge il mondo e tocca anche noi che abbiamo creduto mediante la parola dei discepoli. Non solo per un apprendimento, ma per una appartenenza che ci fa diventare una sola cosa in Cristo. Questa è la gloria di Dio che risplende nel mondo: Dio si manifesta come tutto in tutti, e tutti invade con la pienezza dell’amore che lo costituisce. “Gloria di Dio è l’uomo che vive”.